Fontana Liri è un piccolo paese che si
trova sulla Statale 82 “valle del Liri”,
a circa 6 chilometri da Arce in
direzione Sora. Esso è diviso in due
parti; la prima è posta immediatamente
accanto alla Statale, mentre la seconda
è arroccata sull’adiacente collina. Vi
si trovava (e vi si trova) un importante
polverificio militare (fondato nel
1893), le cui installazioni erano però
state smontate e portate via dai
tedeschi durante l’occupazione. Data la
sua posizione relativamente riparata e
ben collegata, Fontana Liri fu ben
presto sfruttata dalla Wehrmacht come
retrovia e luogo di riposo per le truppe
che combattevano a Cassino.
In particolar modo, vi si installarono
alcune unità di paracadutisti della 1ª
Divisione (la cui presenza è
testimoniata tra l’altro da alcune foto
d’epoca) e una unità antiaerea del
Flak-Abteilung 945.
Dopo lo sfondamento delle linee Gustav e
Hitler, la Statale 82 divenne, assieme
alla Casilina, una delle vie di fuga per
le truppe tedesche in ritirata (vi
transitò una buona parte del LI Corpo
d’Armata in fuga verso Avezzano), le
quali si muovevano lungo l’asse Sora -
Balsorano per defluire poi verso nord.
Al fine di intralciare il più possibile
l’avanzata Alleata, queste disposero la
distruzione dei ponti della linea
ferroviaria Roccasecca - Avezzano
(transitante per la parte superiore del
paese), nonché la messa in opera di un
elevato numero di trappole esplosive.
Quest’ultimo aspetto rese difficoltoso
sia il transito che lo stazionamento dei
militari indiani e neozelandesi
attraverso Fontana Liri a partire dal 29
maggio, giorno della liberazione.
Nel luglio del 1944, con la furia dei
combattimenti ormai lontana, un piccolo
contingente di tecnici ed operai (per la
maggior parte volontari), ritornarono al
Polverificio iniziando una prima
ricostruzione e procedendo alla bonifica
da mine e da altri ordigni predisposti
dalle truppe d'occupazione in
ripiegamento. Recuperate parte delle
attrezzature e degli impianti, furono
poi riprese alcune delle attività
lavorative.
MEMORIE NEOZELANDESI
Dal sito ufficiale delle Forze Armate
neozelandesi nella Seconda guerra
mondiale, giungono le testimonianze
della presenza in Fontana Liri del 18°
Reggimento Corazzato, inquadrato nella
4ª Brigata Corazzata della 2ª Divisione
di Fanteria: “Le strade lungo il Liri
erano piene di confusione e trambusto;
jeep che correvano in tutte le
direzioni, grandi camion che si
spostavano carichi di ponti Bailey,
ingorghi stradali e code e poi carri
armati che si muovevano pesantemente
aggiungendosi alla congestione.
La fanteria del XIII Corpo d’Armata era
ben oltre il fiume, dove non c’era
nessun rumore di combattimenti tranne
tiri occasionali del nemico che
provenivano dall’ovest. Durante il primo
giorno un uomo dello Squadrone C fu
ferito da una granata, ma nell’insieme
il bombardamento preoccupò pochissimo i
carristi. Molto più grave fu l’incidente
accaduto al soldato Gilder che fu ferito
da una trappola esplosiva camuffata nel
piccolo paese di Fontana Liri. Per il
18° Reggimento fu il primo ferito per
trappole esplosive; l’incidente scosse
tutti perché i ragazzi erano abituati ad
entrare nelle costruzioni vuote dando un
rapido sguardo cercando merci
trasportabili, ma qui sul Liri divenne
chiaramente sconsigliabile, dato che i
tedeschi avevano fatto un lavoro di
prima classe nell’installazione di
trappole esplosive.
Già sulle abitazioni c’erano avvisi di
non oltrepassare i limiti; disegni di
crani e ossa incrociate verniciati sui
portoni e sulle pareti, per far arrivare
bene l’avvertimento.
Finché il Liri non fosse stato provvisto
di un ponte, i carri armati potevano
solo attendere. Sulla strada in discesa
gli squadroni si separarono; lo
squadrone C finì a Fontana Liri
inferiore, vicino ad una centrale
elettrica pesantemente demolita, mentre
i genieri lavoravano celermente per
costruire un ponte attraverso la diga
distrutta. Lo Squadrone A, due miglia a
nord, occupò una postazione che dominava
il fiume e rimase in allerta per
sostenere la fanteria che avrebbe dovuto
passare di lì. Il Comando del Reggimento
seguì lo Squadrone C fino a Fontana Liri
inferiore, poi girò a sud tornò indietro
lungo la Statale 6 per unirsi alla 19ª
Brigata indiana ad Arce.
Alcune ore prima lo squadrone B si era
spostato lungo la Statale 6 attraverso
Arce fino al Liri ed era tra gli alberi
vicino al fiume due miglia prima di
Fontana Liri, aspettando i genieri che
stavano lavorando duramente per
costruire un secondo ponte Bailey. Si
fece sera prima che il ponte fosse
pronto per il traffico; lo Squadrone B
fu il primo ad attraversarlo ed i carri
armati partirono su per la collina. Si
muovevano in fila lungo una stretta
strada di campagna. Al buio e senza luci
non era divertente. I capi-carro
dovettero viaggiare all’esterno o
davanti per mantenere i conducenti sul
percorso”.