Home Page

Aggiornamenti

Archivio

 
 

LO STUG DI CASTIGLION FIORENTINO

 

Anni fa, accogliendo l’ invito di alcuni parenti, mi recai in quel di Castiglion Fiorentino, simpatica cittadina in provincia di Arezzo.

Uscito dall’Autostrada ho raggiunto dopo qualche chilometro la località mèta del mio viaggio, addentrandomi nel centro abitato alla ricerca dell’ indirizzo che avevano memorizzato quando, sbucato in una piazza adiacente il centro storico, la mia attenzione viene attratta da un mezzo militare su cingoli posto su un basamento all’ estremità della piazza stessa e la cui forma mi era familiare... molto familiare.

Mi avvicino ulteriormente, cercando nel contempo di ricordare a quale mezzo italiano somigliasse quella forma bassa e squadrata, quando improvvisamente realizzo, confesso non senza emozione, in cosa mi ero imbattuto: un cannone semovente d’ assalto tedesco Sturmgeschutz III Ausf G della Seconda Guerra mondiale !

Riavutomi dallo stupore di quella incredibile scoperta, ho preso a scattare alcune fotografie e subito dopo ad “indagare”, partendo dalle testimonianze dei miei parenti, al fine di conoscere la storia, sicuramente suggestiva, di quel mezzo corazzato.

Difatti la storia dello Stug.III di Castiglion Fiorentino ha molto di suggestivo: agli inizi dell’estate del 1944 una colonna tedesca in ritirata ha un incidente; il ponte delle Capannacce cede sotto il peso dei veicoli corazzati ed uno di questi cade di sotto. Il momento per i tedeschi è drammatico, incalzati dalle avanguardie alleate e costantemente sotto attacco da parte dell’aviazione nemica. Non c’ è tempo per un tentativo di recupero del carro o di riattamento del ponte, così il comandante della colonna ha un’ idea: il carro incidentato, ormai perduto, sarebbe almeno servito da appoggio per il transito del resto dei veicoli. E così avviene; i mezzi tedeschi  passano sopra allo Stug III continuando poi nella loro corsa verso il nord.

La gente del luogo sapeva di questo relitto di guerra abbandonato, che di fatto venne privato di tutto quello che poteva essere asportato. La vegetazione fece il resto e negli anni successivi il carro “scomparve” alla vista di tutti, rimanendo celato fino al 27 luglio 1991 quando, per iniziativa della locale Sezione Carristi in Congedo, venne avviata l’opera di recupero che fu possibile grazie alla collaborazione della Menci S.p.A. e del Ministero della Difesa. Quest’ ultimo fornì i disegni e gli spaccati del mezzo necessari per il restauro i quali, grazie all’ elaborazione al computer, consentirono il rifacimento delle parti mancanti al millimetro, compresi i cingoli, fusi a Sesto Fiorentino e per i quali la spesa ed il lavoro non furono indifferenti. Lo Sturmgeschutz III, ritornato all’antico splendore, sarebbe divenuto un monumento ai carristi.

Si arrivò così alla mattina del 30 maggio 1993 quando avviene l’inaugurazione del monumento, celebrata con una manifestazione che vide l’intervento di Autorità civili e militari, della Banda Reggimentale di Arezzo e conclusasi con una sfilata per le vie della cittadina fino alla Chiesa della Collegiata, dove fu celebrata una messa solenne. A contorno della manifestazione venne allestita una mostra fotografica ritraente le varie fasi del restauro del mezzo.

Da quel giorno lo Stug III, fiero nella sua posa, fa bella mostra di sè a Castiglion Fiorentino, mostrandosi alla curiosità dei passanti occasionali che, come il sottoscritto, hanno avuto la fortuna di imbattersi casualmente in questo strumento di guerra, oggi innocuo.

Io non so se qualcuno mai abbia ringraziato i Soci dell’ Associazione Carristi in Congedo di Val di Chiana per aver salvato dalla distruzione e dall’oblìo questa preziosa vestigia dell’ ultima guerra, sobbarcandosi inoltre gran parte delle spese necessarie al restauro; sicuramente un ringraziamento ed un immenso “Bravi !” lo hanno avuto... il mio.

 

 

 

 

 

 

 

© All Right Reserved by Marco Marzilli, 2018