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IL CAPITANO
FERDINAND FOLTIN
I
recenti accadimenti di Cassino, legati alla mancata
inaugurazione della Stele a ricordo delle vittime civili e
militari della città nel periodo della II Guerra Mondiale, hanno
riportato alla ribalta la famosa "Grotta di Foltin" (dinanzi
alla quale la Stele doveva essere posta) e, indirettamente,
anche la figura di questo ufficiale dei Paracadutisti tedeschi
che partecipò attivamente alla difesa del centro abitato fino
allo sfinimento fisico, tanto da doversi rendere necessaria la
sua sostituzione nel pieno dei combattimenti.
Ma chi era Ferdinand
Foltin e come era arrivato a difendere Cassino da quella grotta
buia ancora oggi esistente, anche se gettata nella più assoluta
desolazione dall'incuria e l'inciviltà umana?
Ferdinand Foltin era nato a Vienna il 30 novembre del
1916 e all'età di 20 anni era entrato
nell'esercito austriaco tra le file dell' Infanterie Regiment 15
"Babenberg", 2ª divisione.
Dopo
l'annessione dell'Austria alla Germania Foltin passò automaticamente
alla Wehrmacht con il grado di "Oberfähnrich" (aspirante ufficiale),
divenendo Sottotenente il 1° gennaio 1939.
Entrato nei
Paracadutisti, partecipò all'invasione dell'isola di Creta nella 5ª
Compagnia del Fallschirmjäger Regiment 3, combattendo a Calatas e a
Chania.
Dopo un
periodo abbastanza lungo trascorso tra l'Ospedale a causa delle ferite
riportate e la Scuola di Addestramento per truppe Paracadutiste, Foltin
rientra in prima linea nell'agosto del 1942 sul fronte orientale come
Comandante di Compagnia.
Successivamente rientra in Francia con la sua unità per un periodo di
riposo e riorganizzazione, del quale riesce però ad usufruire per breve
tempo. Nel luglio 1943 lo troviamo infatti in Sicilia, in azione
contro le truppe anglo-americane che nel frattempo erano colà sbarcate.
Partecipa alla
ritirata lungo lo stivale italiano e, nel gennaio 1944, è a capo del II
Battaglione del FJR.3.
A
Cassino gli viene affidata la difesa del centro abitato, mansione questa
che ricoprirà fino al completo esaurimento fisico (verrà sostituito nel
marzo 1944 dal Capitano Rennecke).
Per la condotta in azione dimostrata
durante i fatti del febbraio / maggio 1944 era stato insignito della più
alta decorazione delle forze armate tedesche: la Croce di Cavaliere,
consegnatagli il 9 giugno 1944.
Nel settembre
1944 viene trasferito alla 7ª divisione Paracadutisti al comando del
generale Wolfgang Erdmann. Prima che la guerra abbia fine, combatte in
Belgio, in Olanda e nella parte nord della Germania, arrendendosi con il
grado di Maggiore nel maggio del 1945.
Dopo la
prigionia, rientra nelle forze armate austriache con il grado di
Capitano, partecipando alla riorganizzazione della Gendarmeria e della
prima scuola per Sottufficiali della nuova Austria.
Nel 1956
prende i gradi di Maggiore e comanda una Compagnia dello Jäger Bataillon
13, partecipando anche ad un corso di tattica presso le forze armate
americane. Nel 1957 è Tenente Colonnello presso la 4ª Panzer Grenadier
Brigade e presta servizio con il contingente ONU in Congo.
Tra
il 1968 e il 1973 ha modo di perfezionarsi grazie a svariate esperienze
in USA e Canada. Si ritira nel 1981 con il grado di Generalmajor.
Si
spegne il 18 maggio del 2007 |